La ruota delle shakti

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Paolo proietti
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La ruota delle shakti

Messaggioda Paolo proietti » 4 ottobre 2012, 21:37

Toki ha scritto:
Paolo proietti ha scritto:Sulle shakti?


1 - Cos'è la ruota delle Shakti?

2 - Cosa si intende per "apertura degli occhi" nell'arte sacra tibetana e indiana?

Se hai voglia.

Grazie mille.


Una domanda per volta:

Immagine

La ruota della shakti sono le dodici manifestazioni (poteri) della Dea:

सृसटिकाली
1) Sŗsţi Kali

Il potere della creazione- ideazione degli oggetti



रकतकाली
2) Rakta Kali
(Rakta vuol dire amore, innamoramento, rosso, cremisi, colorato....)
Il potere del mantenimento- percezione attraverso i sensi



स्थितिनाशकाली
3) Sthitināśa Kali


il potere di संहार sanghāra riassorbimento o dissoluzione del mondo sensibile.



यमकाली
4) Yama Kali

अनाख्या anākhyā o l'inconoscibile, il potere che sfugge alla comprensione dell'essere umano

संहारकाली
5) Sanghāra Kali

Potere di mostrare l'identità tra soggetto e oggetto (Sa Aham)



मृत्युकाली
6) Mŗtyukālī

Il potere di assorbire (inghiottire) tutto, anche l'identità tra soggetto e oggetto.



भद्रकाली
7) Bhadrakali

Colei che crea la diversità di forme e oggetti e la dissolve in se stessa.


मार्तण्डकाली
8 ) MārtaņDakālī

Colei che come il sole illumina gli oggetti con i 12 sensi e/o assorbe i 12 sensi nel senso dell'io
अहंकार ahaṃkāra ) così da farlo dissolvere(???!!!). I 12 sensi sono le cinque percezioni, le cinque azioni , Manas e Buddhi.


परमार्ककाली
9) Paramārkakālī

Il potere di creare i 5 veli limitanti e quindi l'uomo come essere limitato (Pasu)




कालाग्निरुद्रकाली
10) Kālāgnirudrakālī


La dea come Sé Universale, महाकाली Mahakali, che assorbe in sé anche il tempo, la Dea come i Tre Fuochi di Agni e come il Rudra il distruttore.


महाकालकाली
11) Mahākālakālī


Colei che assorbe l'individualità nella perfezione dell'Essere eliminando i limiti dell'oggettività.



महाभैरवघोरचण्डकाली
12) MahābhairavaghoracaņDakālī

Colei che dissolve nella non dualità soggetto, oggetto, conoscenza, mezzi di conoscenza....

il soggetto, l'oggetto, i mezzi di conoscenza e la conoscenza sono tutti dissolti in I-coscienza.
e conduce nel

मन्थानभैरव
Manthana Bhairava
il luogo dove l'Essere riposa in se stesso
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Messaggioda Toki » 5 ottobre 2012, 0:28

Me la son proprio andata a cercare, ora il minimo che possa fare è cercare di capirci qualcosa.

Per esempio io finora identificavo la Dea con la Manifestazione, e mi accorgo che toppavo alla grande.

Che cos'è (o chi è) la Dea ?

E in che senso queste informazioni sono istruzioni operative?


Visto che altrove si parla di attendibilità delle traduzioni, faccio una comparazione.

""NOI PREGHIAMO LUI, SHIVA SHANKARA, CHE E' LA CAUSA DEL POTERE DELLA RUOTA DELLE SHAKTI LA CUI APERTURA E CHIUSURA DEGLI OCCHI CONDUCONO ALLA CREAZIONE E ALLA DISSOLUZIONE DELL'UNIVERSO" .
Proietti

"1. Quando la venerata Shankari (Shakti), fonte di energia, apre gli occhi, l’universo è riassorbito in pura coscienza, quando li chiude e l’universo si manifesta dentro di lei."
Beatrice Polidori di sponda a Daniel Odier

Certo è un bel casino...

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Messaggioda Paolo proietti » 5 ottobre 2012, 3:03

Ognuno traduce come meglio crede.
secondo me:
stumaḥ = noi preghiamo;
Taṃ = Lui;
śaṅkaraṃ = Śaṅkara Śiva;
prabhavaṃ = La causa;
vibhava = Il potere;
śakticakra = La Ruota delle dodici kali;
Yasya = La cui;
unmesa = apertura degli occhi=espansione= incarnazione (la cerimonia dell'apertura degli occhi è il rito con il quale la divinità entra nella statua o nel Tangka);
nimeṣa = chiusura degli occhi-assorbimento;
abhyāṃ = con esse
udayau = creazione;
प्रलय = pralaya = dissoluzione;
जगतः = jagataḥ = il mondo intero.

Il motivo per cui nel mito dell'isola delle gemme, Shiva Niskala (senza parti) apre gli occhi e si trasforma in Shiva Sakala (con parti) è la danza della Dea che risveglia il desiderio.

Lui la riconosce (Sa'ham Io sono Lei) come parte di se, ma il desiderio è troppo forte.

Fanno l'amore è i loro fluidi genitali (bindu e Rajas) danno vita al nettare della vita.
E i loro gemiti danno vita al suono inespresso, Nada,

Il bindu dell'OM rappresenta i due corpi che si uniscono dopo l'apertura degli occhi di shiva.

La mezzaluna rappresenta il suono inespresso.

Insieme sono la quarta sillaba dell'AUM.

M, dissoluzione è il mondo del sonno profondo., U,mantenimento, è il mondo di sogno.
A, creazione , è il mondo di veglia.

Tutte e tre i mondi sono creati dalla vibrazione Spanda, che nasce dal desiderio.

Unmesa-Nimesa sono la creazione del mondo (e quindi la sua dissoluzione) rappresentate da Shiva Sakala (isvara tattva) e dallo HADI Mantra mantra HA SAKALA HRIM HA SAKAHALA HRIM SAKALA HRIM che si pratica portando l'attenzione dal centro dello Sri yantra (il bindu dentro al triangolo delle tre dee) al quadrato esterno.

Nimesa-Unmesa sono il sonno cosmico e il risveglio della coscienza rappresentate da Shiva Nishkala (sadashiva tattva) e dal KADI Mantra KA E I LA HRIM HA SAKAHALA HRIM SAKALA HRIM che si pratica portando l'attenzione dall'esterno dello Sri Yantra al punto centrale.


HRIM è il vero nome della Dea e ti dice chi è:
HA= HARA= SHIVA
RA (RAM)= Ciò che colora la manifestazione, l'occhio del sole, in questo caso la shakti.
I è il suono della Dea (sono tre le vocali fondamentali A, U, I ed I rappresenta "l'ONDA" l'energia femminile, La grande madre che in questo mantra agisce mediante KAMA, il desiderio.
M rappresenta la dissoluzione di soggetto conoscitore, oggetto di conoscenza e conoscenza.




Indra= re degli dei.
Indrani= regina deglòi dei.

Kala= Shiva "nero" signore del tempo.
Kali= La Dea nera, Signora della manifestazione.


.....
un sorriso,
p.

p.s. Shakti Cakra non è la shakti, ma l'insieme dei dodici poteri.
e Shankara(M) non è Shankari, altrimenti credo, sarebbe stato scritto shankari.

In sanscrito i nomi femminili finiscono con la vocale femminile I.

Quelli maschili con la A

Nara= uomo.
Nari= donna.
Kala= Shiva "nero" signore del tempo.
Kali= La Dea nera, Signora della manifestazione.
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Messaggioda Paolo proietti » 5 ottobre 2012, 3:12

Per ciò che riguarda la Dea come manifestazione, Si tratta di una visione dualista e un pochino sessista: da una parte il maschio, lo spirito, il demiurgo, dall'altro la femmina che stira le camicie.

In realtà non c'è differenza tra DIO e DEA,

Dakshina kalika è la Dea non duale SAT e ASAT insieme.
manifestato e non manifestato, essere e non essere.
Il simbolo di Shiva ardhanari (shiva mezzo donna) esprime esattamente questo.

Shiva non può esistere neppure come idea senza shakti esattamente come il giorno non esisterebbe senza la notte.

Maschile e femminile per gli dei e gli illuminati son diversi come l'acqua e l'onda.
Così diceva Yesha Dawa, la prima donna riconosciuta liberata in vita, incarnazione di Tara (Kali) madre di tutti i Buddha.
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Messaggioda Toki » 5 ottobre 2012, 9:42

Paolo proietti ha scritto:Ognuno traduce come meglio crede.


Ovviamente non stavo insinuando nulla. Mi ha colpito come da una parte si associ apertura degli occhi a creazione e chiusura a dissoluzione, dall'altra il contrario. Quindi se si vuole capirci qualcosa bisogna sempre andare alla fonte...

La tua interpretazione è confermata da questa:

Yasyonmeṣanimeṣābhyāṁ jagataḥ pralayodayau|
Taṁ śakticakravibhavaprabhavaṁ śaṅkaraṁ stumaḥ||1||

We laud (stumaḥ) that (tam) Śaṅkara --an epithet of Śiva-- (śaṅkaram) who is the source or cause (prabhavam) of the glorious (vibhava) group (cakra) of powers (śakti), (and) by whose (yasya) opening (and) shutting of (His) eyes (unmeṣa-nimeṣābhyām) (there is) emergence --udaya-- (udayau) (and) dissolution (pralaya) of the world (jagataḥ)

http://www.sanskrit-sanscrito.com.ar/en ... ikaa.shtml

Tra l'altro esistono quattro commenti allo Spandakarika:

Vṛtti (by Kallaṭa --a disciple of Vasugupta--)

Spandapradīpikā (by Bhaṭṭotpala)

Vivṛti (by Rāmakaṇṭha)

Spandanirṇaya (by Kṣemarāja)


Per il resto grazie, non ho sicuramente capito tutto ma qualcosa sì, ed è molto interessante.


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