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Messaggioda anais » 29 gennaio 2009, 21:38

quindi 'ciò che rappresenta' nel senso di 'ciò che significa'...
quindi intendi una percezione soggettiva...
invece secondo me si tratta di un'entità che ha una certa 'perseità'.......

ma è il mio punto di vista....o una mia percezione.... :lol:

buona serata,
un abbraccio.
anais
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Messaggioda Paolo proietti » 29 gennaio 2009, 22:50

anais ha scritto:beh credo invece si tratti proprio di unificazione con un'entità non con una rappresentazione...
le rappresentazioni sono legate al mondo delle idee....
quando si fa l'amore non ci sono le idee, ci sono le percezioni.

infatti si utilizza la parte più animale che abbiamo...
posta in basso per altro ben lontana dal cervello e dalle sue idee......
vogliamo inoltre parlare del fatto che gli organi di senso siano organi 'doppi'?
due orecchie, due occhi, due narici, due testicoli, due ovaie...(beh ora che ci penso gli ultimi citati sono organi riproduttivi non di senso per quanto ci aiutino a 'sentire' qualcosa......)
aiuto, ma abbiamo solo una lingua.....
nooooo non mi quadra!!! :shock:
paolo la domanda è tutta per te!!!:
perchè abbiamo tutti gli organi di senso doppi tranne la lingua?????????????????????????

sarà che ci baciamo per fare il paio con quella del partner? mettendoci 'in comunicazione' e in fatti la bocca è la sede della comunicazione verbale (infatti il verbo essere c'entra con la 'copula'no?? okey è una battuta troppo triste... :roll: )

va beh...mi sentivo ispirata e invece ho pasticciato un po'.......


quindi il tatto è doppio?

comunque l'organo di senso del sapore sono le papille gustative(nelle scritture si parla genericamente della bocca)
la lingua è considerata un organo di azione in quanto respondabile della parola...più che di organi di senso si dovrebbe forse parlare di percezioni o funzioni sensoriali:

tutto ha origine dall'etere.
lì hanno origine il suono e quindi l'udito.
l'elemento aria discende dall'elemento etere ed è collegato a udito e tatto.
poi c'è il fuoco collegato ad udito, tatto e vista, l'acqua collegata a gusto,udito, tatto, vista e la terra collegata a olfatto, gusto,vista tatto,udito.
per ciò che riguarda la manifestazione degli elementi grossolano, gli organi di senso e gli organi di azione ti consiglio di leggere il Vedantasara.
le corrispondenze simboliche sono invece chiarite nell'Uttaragita che fa parte del mahabharata.

un abbraccio.

p.
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Messaggioda Govinda » 30 gennaio 2009, 10:44

eracle ha scritto:
anais ha scritto:beh credo invece si tratti proprio di unificazione con un'entità non con una rappresentazione...
le rappresentazioni sono legate al mondo delle idee....
quando si fa l'amore non ci sono le idee...

intendevo "ciò che rappresenta" nel senso ciò che è, almeno per coloro i quali ci credono......
non nel senso di rappresentazione, di idee ecc.
;)


Caro eracle,
il punto è che per coloro che credono come dici tu Dio è un'Idea... potremmo anzi dire l'Idea...

di Dio se ne possono avere percezioni, sensazoni, graduali livelli di realizzazione... ma rimane sempre una rappresentazione all'interno della mente dell'individuo dell'Infinità di Dio...

il punto è che la tua mente, ha un desiderio di espansione verso l'Illimitato..., verso l'Infinito...

questa sete può essere soddisfatta solo sul piano spirituale.
Sul piano intellettuale la conoscenza non ha questa capacitò, sul piano materiale questa sete si trasforma in avidità, scontentezza, e immoralità...

attraverso uno scontro e coesione con la realtà,
si arriverà ad un punto in cui si sentirà che c'è qualcosa di Grande, qualcosa che è al di là di noi stessi...

un qualcosa testimone (Purusa) e controllore (Iishvara) della vita stesa a partire dalla tua...

ti auguro di realizzarlo prima possibile...

solo allora si comincerà a restringere la propria direzione da mille (petali - sahashrara ;-) )...
verso l'Uno...

purtroppo la legge dello scontro e coesione ci aiuta spesso con la sofferenza ad espandere la mente e comprendere questa realtà sempre più "bruciando" il nostro Ego fatto di condizionamenti limitanti (samskara) ...

ciao,
Govinda
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Messaggioda anais » 30 gennaio 2009, 19:05

quindi il tatto è doppio?

comunque l'organo di senso del sapore sono le papille gustative(nelle scritture si parla genericamente della bocca)
la lingua è considerata un organo di azione in quanto respondabile della parola...più che di organi di senso si dovrebbe forse parlare di percezioni o funzioni sensoriali:

tutto ha origine dall'etere.
lì hanno origine il suono e quindi l'udito.
l'elemento aria discende dall'elemento etere ed è collegato a udito e tatto.
poi c'è il fuoco collegato ad udito, tatto e vista, l'acqua collegata a gusto,udito, tatto, vista e la terra collegata a olfatto, gusto,vista tatto,udito.
per ciò che riguarda la manifestazione degli elementi grossolano, gli organi di senso e gli organi di azione ti consiglio di leggere il Vedantasara.
le corrispondenze simboliche sono invece chiarite nell'Uttaragita che fa parte del mahabharata.

un abbraccio.

p.


ma grazie mille paolito!!!
bacio.
anais
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Messaggioda anais » 30 gennaio 2009, 21:21

però pensavo a una cosa...
il verbo 'sentire' viene utilizzato per tutti i sensi tranne la vista......
perchè questa discrepanza?
e poi pensavo anche all'esercizio dei sensi volontario: guardare ascoltare gustare annusare toccare......
rispetto a sentire e vedere che sono azioni involontarie....
ma non c'entra niente......eppure c'entra, ma sfugge il collegamento. :roll:

ciao cari,
buona serata.
anais
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Messaggioda Paolo proietti » 30 gennaio 2009, 21:58

anais ha scritto:però pensavo a una cosa...
il verbo 'sentire' viene utilizzato per tutti i sensi tranne la vista......
perchè questa discrepanza?
e poi pensavo anche all'esercizio dei sensi volontario: guardare ascoltare gustare annusare toccare......
rispetto a sentire e vedere che sono azioni involontarie....
ma non c'entra niente......eppure c'entra, ma sfugge il collegamento. :roll:

ciao cari,
buona serata.
anais

il sentire è dell'anima senziente.
è la capacità di percepire bene, male,piacere, dolore, freddo caldo.. è la capacità di discriminare che è è collegata al sentire.
se parliamo di sentire come di un'azione avente bisogno, per poter essere in atto(appunto) di un'energia, di può dire, parlando di yoga, che tale energia si esplica nel manas cakra.

nello yoga si parla di un cakra posizionato un pò sopra ad Anja cakra (il cosiddetto terzo occhio)

manas cakra (chiamato anche nada,mandala, jnananetra) è un cakra a sei petali in relazione ai sei organi di senso (occhi, orecchie,bocca,naso, pelle, mente).
viene visualizzato di colore bianco quando è attivo e nero quando non è attivo.

la sua energia è sempre la stessa ma attenzionado un organo di senso piuttosto che un altro assume diversi colori (bianco, rosso, giallo... a seconda delle interpretazioni) collegati alle diverse facoltà sensoriali.

è a questo secondo me che i testi taoisti fanno riferimento quando affermano , più o meno:
l'udito del cieco si affina.
la vista del sordo si affina.
le loro facoltà provengono dalle medesima sorgente.

la sorgente è la sorgente del sentire, ovvero l'energia del desiderio che porta all'incarnazione.

il Sentire è la funzione che permette al jivatman di interagire con il mondo esterno.

nel realizzato la mente corpo agisce nella maniera più in linea con la legge naturale a prescindere dalla sua volontà.

si può esplicare questo stato con le parole di un monaco giapponese del 1.200, Bikkoku Kokushi:


Sebbene al suo compito
non presti attenzione,
sui piccoli campi di montagna
lo spaventapasseri
non è posto invano.


un abbraccio,
p.
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Re: yoga verso l'UNO

Messaggioda eracle » 31 gennaio 2009, 0:20

Govinda ha scritto:attraverso uno scontro e coesione con la realtà,
si arriverà ad un punto in cui si sentirà che c'è qualcosa di Grande, qualcosa che è al di là di noi stessi...

....tuttavia credo che questo qualcosa di grande potrebbe anche essere in noi stessi
ciao

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Re: yoga verso l'UNO

Messaggioda pushan » 31 gennaio 2009, 10:38

eracle ha scritto:
Govinda ha scritto:attraverso uno scontro e coesione con la realtà,
si arriverà ad un punto in cui si sentirà che c'è qualcosa di Grande, qualcosa che è al di là di noi stessi...

....tuttavia credo che questo qualcosa di grande potrebbe anche essere in noi stessi
ciao

limitare l'illimitato a "noi stessi"?
scoprire noi stessi nell'Illimitato?
Vaso d'argilla o argilla in formazione?
Che cos'è noi stessi?
un contenitore?
il grande e il piccolo sono la misura del Mistero
niente è più grande di un cuore umano, eppure in se stesso a volte si sente piccolo....

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Messaggioda anais » 31 gennaio 2009, 13:06

miiiiiii.........
m'inchino pushan!! :D
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Re: yoga verso l'UNO

Messaggioda Govinda » 2 febbraio 2009, 12:40

eracle ha scritto:
Govinda ha scritto:attraverso uno scontro e coesione con la realtà,
si arriverà ad un punto in cui si sentirà che c'è qualcosa di Grande, qualcosa che è al di là di noi stessi...

....tuttavia credo che questo qualcosa di grande potrebbe anche essere in noi stessi
ciao


sì è così!...

quando scrivevo al di là di noi stessi intendevo,
al di là del nostro io limitato.

Ma tutto come dici tu si riflette in noi stessi...

e questo è il processo del TANTRA....

superare le limitazioni del proprio EGO...

espandere la mente in un processo di trasformazione...

dunque il GRANDE è in noi stessi come potenza...

la nostra mente limitata lo percepisce a volte solo in momenti, comunque solo una parte,
a volte non lo percepisce per nulla,

la mente si colora con i colori del mondo,
o si colora con i pensieri legati al "suo" mondo,

il GRANDE è in me come in te... è in ogni cosa....

dunque per questo possiamo pensare alla meditazione fondamentalmente come di due tipi:

1) la meditazione come ricerca e scoperta che IO SONO QUELLO... (JNANA YOGA)
che si fà a occhi chiusi, gambe incrociate... etc..
(iishvara pranidhana)

2) la meditazione come esercizio e azione con il corpo e mente come strumento del GRANDE (KARMA YOGA)
che si fa quando ci si muove nel mondo e per il mondo... in cui LUI è IN OGNI COSA...

(brahmacarya)

ciao,

Guido
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Messaggioda eracle » 3 febbraio 2009, 0:40

come diceva pushan, anche il nostro io può essere infinito... e non solo dentro noi stessi...
...così come , ad esempio, dicono alcuni (non che deva essere vero)...
...un battito di ali di farfalla in amazzonia può far nascere una tempesta in indonesia...

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La tintura

Messaggioda Miranda Fey » 24 marzo 2009, 13:18

" La tintura fisica deve essere composta di un sulphur rosso incombustibile e di un chiaro e purificatissimo merkur. Prendi un minerale nel quale c'è abbondanza di sulphur dell'oro, cuocilo in un vaso con acqua piovana o rugiada di maggio per 40 giorni, affinché il "sulphur solis" si decida ad andare in putrefazione. Allora comincia a purificare ed a portare il minerale in polvere e cenere, infine rimetti di nuovo assieme e cuoci finché si compia prima il "Nero", poi il "Bianco" e da ultimo il "Rosso". NB: non si opera bene a fare tutto il corpo rosso, come non si opera bene a lasciar tutto il corpo bianco. Perciò quando tu hai reso bianco il corpo, prendine fuori la metà e riponilo per l'uso. L'altra metà lasciala nel Vaso e cuoci fino al rosso per fare la proiezione. "
(Anonimo)

"Chi non è più che abile ed allenato nel lavoro con il fuoco, avrà molte difficoltà e non arriverà mai alla fine desiderata"
(G.V.Welling)

Omaggi a voi, miei cari.

Hypatia
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"Questi sono i Segnali per le Locande della Natura/
Il suo aperto invito/
A Chiunque sia affamato/
A gustare il suo mistico Pane"


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