I semi negativi del karma

yoga dell'azione disinteressata
Yogavira
brahmana
brahmana
Messaggi: 1229
Iscritto il: 23 settembre 2006, 21:47

Messaggioda Yogavira » 17 novembre 2008, 12:25

Faber ha scritto

Dovremmo quindi lasciarli anche crescere, per poterli conoscere davvero, saperli guardare, riconoscerli, vederli nel loro svolgimento, e questo significa anche trovare una modalità in cui possano esprimersi senza esiti dannosi per noi e per gli altri.


Magari posso essere anche d'accordo con te, e un pochino lo sono, ma Patanjali non lo sarebbe proprio...... :roll: ....... :wink:


Yogasutra II, 1-16


p.s. Cristo si riferisce a quelli che mal interpretano il suo insegnamento e/o quello delle Scritture e dei Comandamenti; ma ti dico ciò senza intenti polemici, con affetto e rispetto.
Patanjali è molto chiaro : i semi vanno distrutti, quì ed ora.....tergiversare è segno di ignoranza e di pigrizia.
Immagine mitico ! Immagine

Avatar utente
cara
ksatriya
ksatriya
Messaggi: 331
Iscritto il: 1 novembre 2008, 17:55
Località: Liguria

Messaggioda cara » 17 novembre 2008, 12:38

Forse, grazie a voi (ma grazie soprattutto ad Ivanos con cui mi sono scambiata qualche mp e grazie ad un utente di un altro forum con cui ho parlato a lungo su msn) inizio a capire.

Non mi sono mai sentita libera ma non riuscivo a capirne il motivo perchè in fondo i miei genitori mi hanno sempre dato tutto quello che chiedevo e mio marito mi lasciava molte libertà che altri mariti non danno alle proprie mogli. Ma nonostante tutto ciò non mi sentivo libera, sentivo che mancava qualcosa: ora ho capito. Io voglio sentirmi libera dalle mie paure, dalle mie insicurezze, dai miei mille pensieri che mi conducevano alla paranoia. Loro non me lo permettevano avendo la pretesa di conoscermi e dicendomi sempre quello che era giusto o sbagliato per me.
Già aver capito ciò mi rende più libera perchè ho messo un po' di pace tra me e i miei mille pensieri astrusi che mi stavano confondendo e consumando.
Io so che ho tanta vita dentro, tanto amore da dare ma la pretesa degli altri (genitori e marito) di conoscermi, di sapere come sono fatta, di consigliarmi per il "mio bene", di dirmi quindi anche cosa dovevo fare era come una corda che mi legava e mi soffocava.
Io so che valgo qualcosa, che sono capace di camminare con i miei piedi, che non sono solo una pasticciona come mi hanno sempre fatto credere. Sapendo ciò, e spero che duri, mi sento LIBERA. Avrei voglia di andare giù per strada ed abbracciare la gente, farci l'amore per condividere questo mio momento con tutti. So che non posso farlo, mi prenderebbero per pazza :lol:
Però le mie sensazione in questo momento sono queste e volevo condividerle con voi e per ora mi limito ad abbracciare voi virtualmente.

Però (nella mia vita c'è sempre un "però") mi è venuto un dubbio. Quando ci si rende conto che è arrivata l'ora del raccolto? Perchè non vorrei che presa dall'entusiasmo prendo decisioni di cui mi pentirò in futuro. Nel senso che decido di separarmi da mio marito perchè so che queste cose lui non le capirebbe mai e mi direbbe che non tutta l'erba è nata per essere fumata :lol:
Gliene ho fatto un breve accenno al telefono stamattina dicendogli che non mi posso e non mi voglio sentire in colpa per delle emozioni che ho provato e che non sono riuscita a controllare. Ma lui non capisce perchè dice che lui mi aveva avvertito, che lui mi conosce e lo sapeva che non sarei stata in grado di gestire una situazione così grande e mi da la colpa di non averlo ascoltato, di non essermi fatta aiutare da persone competenti e di non aver fatto un minimo accenno a voler rimettere in carreggiata la nostra relazione. Non ha tutti i torti e forse ho scelto anche il periodo peggiore perchè lui ha problemi sul lavoro e gli è morto il padre poco tempo fa. Ma mi devo sentire in colpa per questo? Per non essere stata abbastanza forte per entrambi?

Scusate lo sfogo, magari vi annoio soltanto però volevo rendervi partecipi visto che le vostre parole mi hanno aiutato molto. Secondo voi, come chiesto prima, come si fa a capire quando è tempo di raccolta?

Avatar utente
Faber
ksatriya
ksatriya
Messaggi: 284
Iscritto il: 24 novembre 2004, 13:44
Località: roma
Contatta:

Messaggioda Faber » 17 novembre 2008, 12:55

Cara, questo puoi saperlo solo tu..vorrei dirti però una cosa a proposito di tuo marito, da quello che dici, non mi sembra che lui si stia sforzando molto per comprendere il percorso che tu stai facendo in questo momento, se ti dice "io ti conosco" ti riconduce di nuovo a quella che è la sua immagine di te ,che hai condiviso anche tu e che ti porti dentro, di cui stai cercando di liberarti, e che probabilmentel ui non è pronto a lasciar andare o ad accettarne i mutamenti. Se tu sei pronta a diventare una persona nuova, l'altro deve essere in grado di riconscerla, accettarla ed eventualmente scegliere se può essere questa nuova cara sempre la sua compagna, accettando i cambiamenti che in lui accadrebbero in questa nuova situazione. Credo che tu sia in diritto innanzitutto di chiedergli uno sforzo in questo senso, altrimenti lui continuerà a far parte di quelli che pretendono di sapere cosa è meglio per te tenendoti legata a ciò che essi "sanno" alla "loro" rassicurante cara, perdendo di vista la tua vera essenza..

Yogavira
brahmana
brahmana
Messaggi: 1229
Iscritto il: 23 settembre 2006, 21:47

Messaggioda Yogavira » 17 novembre 2008, 13:52

Non voglio essere il rompiscatole di questo magnifico quadretto mistico/spirituale che state dipingendo, ma guardiamo un poco i fatti, tanto Cara rimane comunque nell'anonimato :

Cara si è infatuata di un altro e sta lasciando il marito, che nel frattempo ha grossi problemi al lavoro e gli è il morto il padre di recente.


....potete raccontarvi tutto quello che volete, ma i fatti rimangono
questi.

Farsi trasportare dalle emozioni non è sbagliato, ma fuggire dai doveri verso se stessi e i propri cari è ancora peggio.


p.s. Cara non ti sto giudicando, ho solo sintetizzato....ma non sarò il primo e/o l'ultimo che ti farà da specchio.
Quello che ti consiglio è di aspettare ancora un poco, prima di agire, anche se dentro di te hai già deciso e giudicato. E di non scambiare lo Yoga con qualcosa che non è.
E su questo argomento ho chiuso.

Ciao ciao.....



:roll: ....... :wink:
Immagine mitico ! Immagine

Avatar utente
cara
ksatriya
ksatriya
Messaggi: 331
Iscritto il: 1 novembre 2008, 17:55
Località: Liguria

Messaggioda cara » 17 novembre 2008, 14:49

Faber ha scritto:Cara, questo puoi saperlo solo tu..vorrei dirti però una cosa a proposito di tuo marito, da quello che dici, non mi sembra che lui si stia sforzando molto per comprendere il percorso che tu stai facendo in questo momento, se ti dice "io ti conosco" ti riconduce di nuovo a quella che è la sua immagine di te ,che hai condiviso anche tu e che ti porti dentro, di cui stai cercando di liberarti, e che probabilmentel ui non è pronto a lasciar andare o ad accettarne i mutamenti. Se tu sei pronta a diventare una persona nuova, l'altro deve essere in grado di riconscerla, accettarla ed eventualmente scegliere se può essere questa nuova cara sempre la sua compagna, accettando i cambiamenti che in lui accadrebbero in questa nuova situazione. Credo che tu sia in diritto innanzitutto di chiedergli uno sforzo in questo senso, altrimenti lui continuerà a far parte di quelli che pretendono di sapere cosa è meglio per te tenendoti legata a ciò che essi "sanno" alla "loro" rassicurante cara, perdendo di vista la tua vera essenza..

Purtroppo mio marito non capisce quello che mi sta succedendo dentro, il mio cambiamento. Non lo fa per cattiveria, lui è veramente convinto di conoscermi e di sapere ciò che è giusto per me. Io mi devo distaccare da lui perchè so che non capirebbe almeno non ora, in questo periodo così buio anche per lui. Non gli posso chiedere di sforzarsi a capire perchè lui ha lasciato tutta la decisione sulle mie spalle. Già due anni fa avevamo avuto dei problemi in cui gli ho fatto notare determinate cose del suo carattere e di come era distruttivo per me e lui all'epoca si rese conto e cambiò. Infatti abbiamo passato due anni belli insieme, forse i più belli del nostro matrimonio. Ora come ora però lui è convinto di non aver fatto nulla di male e non si vuole mettere in discussione. Così facendo fa ricadere tutte le colpe su di me, dicendo che sono una persona fragile (come se fosse una colpa) e che senza di lui sono persa. Ma stamattina ho capito che non è così e se lui non è disposto a camminare insieme a me allora forse è arrivato il momento di lasciarci. A me dispiace perchè vorrei tanto condividere tutto con lui ma ho anche paura che lui non riuscirà mai a capire che posso pensare autonomamente e si sentirà sempre in dovere di farmi da guida.





Yogavira ha scritto:Non voglio essere il rompiscatole di questo magnifico quadretto mistico/spirituale che state dipingendo, ma guardiamo un poco i fatti, tanto Cara rimane comunque nell'anonimato :

Cara si è infatuata di un altro e sta lasciando il marito, che nel frattempo ha grossi problemi al lavoro e gli è il morto il padre di recente.


....potete raccontarvi tutto quello che volete, ma i fatti rimangono
questi.

Farsi trasportare dalle emozioni non è sbagliato, ma fuggire dai doveri verso se stessi e i propri cari è ancora peggio.


p.s. Cara non ti sto giudicando, ho solo sintetizzato....ma non sarò il primo e/o l'ultimo che ti farà da specchio.
Quello che ti consiglio è di aspettare ancora un poco, prima di agire, anche se dentro di te hai già deciso e giudicato. E di non scambiare lo Yoga con qualcosa che non è.
E su questo argomento ho chiuso.

Ciao ciao.....



:roll: ....... :wink:

Non ti preoccupare, fa sempre bene sentire le opinioni di tutti e non mi sento giudicata :wink:
E' vero, mi sono infatuata dell'altro ma so perfettamente che non ci potrà mai essere niente tra di noi; ma non è quest'infatuazione il mio problema perchè questa passerà col tempo. Quello che mi ha mandato in crisi è quel senso di libertà che provavo con quel ragazzo, una sensazione così forte che non avevo mai provato con mio marito. Ora ne capisco il motivo. Mio marito mi ha sempre lasciata libera di fare di tutto però avevo sempre l'impressione che lui controllasse per essere sicuro che non combinassi dei casini. Infatti ora dice che per una volta che non mi ha controllato effettivamente, secondo lui, ho combinato un bel pasticcio. Io però ora capisco che non è così; io non ho combinato nessun pasticcio anzi, mi è servito per capire molte cose su di me. Grazie a quel ragazzo mi sono usciti fuori dei dubbi, ho iniziato a farmi delle domande e forse ho trovato le risposte.
Io mi sento male pensando al periodaccio che sta attraversando mio marito e mi dispiace non essergli potuta essere di sostegno ma non ce l'ho fatta, non ho avuto abbastanza forze per entrambi. Come facevo ad aiutare lui se non ero nemmeno capace di aiutare e comprendere me stessa? Non l'ho fatto per cattiveria e inizialmente ci ho anche provato ma mi sentivo ipocrita, falsa e non gli potevo stare vicino come lui avrebbe voluto.
Io ancora non ho deciso se lasciare definitivamente mio marito ma sono felice per le cose che ho capito di me stessa. Io ci proverò a parlargliene ma la vedo dura perchè non si mette in discussione come ha fatto due anni fa. Io mi sono sempre fatta sottomettere dagli altri per non farli soffrire e forse ora è arrivato il momento che inizi a pensare anche al mio bene. Devo iniziare a volermi bene e pensare a quello che è giusto per me; non posso continuare a vivere come ho fatto finora. Ho chiesto a mio marito di rimanere amici perchè io non lo voglio abbandonare a se stesso ma lui ha detto che non gl'interessa avermi come amica.
Comunque non voglio affrettare le decisioni perchè ho paura di sbagliare. Io spero tanto che mio marito si sieda ad ascoltarmi e a capirmi ma la vedo molto dura perchè lui non si rende conto di questo controllo mentale che ha su di me e non rendendosene conto non lo può evitare.

Avatar utente
ivanos
sudra
sudra
Messaggi: 23
Iscritto il: 30 ottobre 2008, 14:01
Località: cuneo

Messaggioda ivanos » 17 novembre 2008, 14:53

Sono d'accordo con Yogavira ma vorrei precisare che il dovere principale da tener sempre presente è quello verso la SUA famiglia impersonata da suo figlio che è il centro della stessa.
Io per prendere decisioni di questo tipo ho voluto scavare a fondo di me stesso per essere sereno per render conto un domani ai miei figli in tutta serenità per mantenere la loro fiducia.
E il ricercare se stessi per poi agire non lo vedo sbagliato se ciò non distrae dal dovere(volere) principale ovvero se non è come un'evasione dallo stesso , ma un modo per ottenere il distacco necessario.
Cara si trova in una posizione difficile perchè è arrivata fino a qua con la sua insicurezza ora deve imparare a camminare con le sue gambe ed è solo dentro se stessa che può trovare il sostegno.
I fatti se non particolarmente dettagliati sono difficili da esaminare e da bilanciare.
Ne giudico ne difendo...
dico solo cara: "prendi le decisioni in tutta serenità senza fretta"

Avatar utente
cara
ksatriya
ksatriya
Messaggi: 331
Iscritto il: 1 novembre 2008, 17:55
Località: Liguria

Messaggioda cara » 17 novembre 2008, 15:06

ivanos ha scritto:Sono d'accordo con Yogavira ma vorrei precisare che il dovere principale da tener sempre presente è quello verso la SUA famiglia impersonata da suo figlio che è il centro della stessa.
Io per prendere decisioni di questo tipo ho voluto scavare a fondo di me stesso per essere sereno per render conto un domani ai miei figli in tutta serenità per mantenere la loro fiducia.
E il ricercare se stessi per poi agire non lo vedo sbagliato se ciò non distrae dal dovere(volere) principale ovvero se non è come un'evasione dallo stesso , ma un modo per ottenere il distacco necessario.
Cara si trova in una posizione difficile perchè è arrivata fino a qua con la sua insicurezza ora deve imparare a camminare con le sue gambe ed è solo dentro se stessa che può trovare il sostegno.
I fatti se non particolarmente dettagliati sono difficili da esaminare e da bilanciare.
Ne giudico ne difendo...
dico solo cara: "prendi le decisioni in tutta serenità senza fretta"

Lo farò e spero che mio marito me lo dia il tempo. Io spero ancora che lui possa capirmi e spero che riusciamo ad andare avanti con la nostra vita insieme perchè avevamo tanti progetti per il futuro. Ho paura che non me lo dia però anche se un po' sono riuscita a farlo ragionare e chiedergli di aspettare l'anno nuovo per far passare al bambino ancora un natale sereno tutti insieme. Spero che nel frattempo le cose possano cambiare ma io non voglio continuare a vivere sottomessa psicologicamente quindi o mi accetta così per quello che sono o lo lascio senza più la paura di sbagliare.
Io ho aspettato molto anche per mio figlio. Anche due anni fa ho dato a mio marito la possibilità di cambiare esclusivamente pensando al bambino e non a me stessa; io infatti l'avrei lasciato perchè quando lui non c'era io stavo bene, respiravo.

Avatar utente
ivanos
sudra
sudra
Messaggi: 23
Iscritto il: 30 ottobre 2008, 14:01
Località: cuneo

Messaggioda ivanos » 17 novembre 2008, 16:55

i semi di zizzania sono stati lasciati crescere da entrambi in mezzo al grano nel campo della coppia...ora bisogna raccogliere per forza..insieme e insieme bruciare la zizzania...questo è importante soprattutto per il frutto più bello che ha generato l'amore della coppia...poi se si deciderà di coltivare di nuovo quel campo questo è un'altro discorso.
Questo è l'ideale...in pratica si fa quel che si può.
Anzi forse se per un momento si prende il problema di coppia con leggerezza forse si riesce ad assumere un distacco da entrambe le parti per vedere le cose con nuove prospettive.

Avatar utente
Faber
ksatriya
ksatriya
Messaggi: 284
Iscritto il: 24 novembre 2004, 13:44
Località: roma
Contatta:

Messaggioda Faber » 21 novembre 2008, 10:10

Yogavira ha scritto:Faber ha scritto

Dovremmo quindi lasciarli anche crescere, per poterli conoscere davvero, saperli guardare, riconoscerli, vederli nel loro svolgimento, e questo significa anche trovare una modalità in cui possano esprimersi senza esiti dannosi per noi e per gli altri.


Magari posso essere anche d'accordo con te, e un pochino lo sono, ma Patanjali non lo sarebbe proprio...... :roll: ....... :wink:


Yogasutra II, 1-16


p.s. Cristo si riferisce a quelli che mal interpretano il suo insegnamento e/o quello delle Scritture e dei Comandamenti; ma ti dico ciò senza intenti polemici, con affetto e rispetto.
Patanjali è molto chiaro : i semi vanno distrutti, quì ed ora.....tergiversare è segno di ignoranza e di pigrizia.




Tu conosci un modo per bruciare i semi qui e ora?
Sei davvero certo di poter dire cosa volevano dire esattamente Patanjali e Cristo?

..Secondo me il Vangelo può essere letto in modi molto diversi, ci sono molte chiavi simboliche, interessanti metafore e interpretazioni non convenzionali, come quella che ho proposto prima (che non è frutto di speculazione intellettuale), la lettura "ufficiale" e chiesastica che tu sembri assecondare la trovo decisamente riduttiva..
..Con affetto e rispetto.
Un saluto.

Avatar utente
norvegia
vaisya
vaisya
Messaggi: 143
Iscritto il: 21 settembre 2006, 12:34
Località: la valle onde Bisenzio si dichina

raja yoga

Messaggioda norvegia » 25 novembre 2008, 17:22

Ciao a tutti e soprattutto un saluto affettuoso a Cara... ti auguro di trovare presto la tua strada.
Ho letto con molto interesse la vicenda, soprattutto le interpretazioni dei semi.... personalmente condivido il punto di vista del mio insegnante di raja yoga: ci dice sempre (rifacendosi al simbolo del tao) che nel male è contenuto comunque il seme del bene perché una situazione apparentemente negativa ci permette di vedere le cose che dobbiamo superare; e che anche nel bene è contenuto il seme del male (e questo non mi ricordo perché... :oops: ). Quindi, almeno finché non si raggiunge un certo livello di consapevolezza, tutti i semi sono necessari e non vanno estirpati (secondo quest'ottica ovviamente).
Per esperienza personale ti dico che qualunque "tipo" di yoga aiuta alla grande, però personalmente la pratica del raja yoga mi ha aiutata moltissimo a "dare una regolata" all'emotività... te lo consiglio vivamente.
Un abbraccio :D
Non è la terra che appartiene all'uomo, ma l'uomo alla terra.
Non è l'uomo a tessere la trama della vita, egli ne è soltanto un filo, e qualunque cosa egli faccia alla terra o ai figli della terra, in realtà lo fa a se stesso.
(Capo Indiano Seattle)

Avatar utente
ivanos
sudra
sudra
Messaggi: 23
Iscritto il: 30 ottobre 2008, 14:01
Località: cuneo

Re: raja yoga

Messaggioda ivanos » 25 novembre 2008, 17:52

norvegia ha scritto: ci dice sempre (rifacendosi al simbolo del tao) che nel male è contenuto comunque il seme del bene perché una situazione apparentemente negativa ci permette di vedere le cose che dobbiamo superare; e che anche nel bene è contenuto il seme del male

Credo che il concetto di separazione dualistica sia da abbandonare prima o poi.
Io vedo ogni situazione che la vita ci pone davanti un'occasione ....crucciarsi per l'occasione persa non permette di vedere quella successiva.
norvegia ha scritto: Quindi, almeno finché non si raggiunge un certo livello di consapevolezza, tutti i semi sono necessari e non vanno estirpati

io aggiungerei vanno amati per ciò che sono
norvegia ha scritto:Per esperienza personale ti dico che qualunque "tipo" di yoga aiuta alla grande, però personalmente la pratica del raja yoga mi ha aiutata moltissimo a "dare una regolata" all'emotività... te lo consiglio vivamente.
Un abbraccio :D

quoto

ciao Norvegia che bel nick!

Avatar utente
norvegia
vaisya
vaisya
Messaggi: 143
Iscritto il: 21 settembre 2006, 12:34
Località: la valle onde Bisenzio si dichina

Messaggioda norvegia » 26 novembre 2008, 17:37

Ciao, sono perfettamente d'accordo bisogna superare la dualità ed andare verso l'unità: ad unum convergere, che poi altro non è che il significato e lo scopo ultimo dello yoga.
Finché però non si raggiunge questa unità bisogna saper prendere le occasioni di crescita che OGNI esperienza ci offre, senza giudicarle. Spesso sono le esperienze più difficili quelle che ci permettono di capire ed evolvere maggiormente.
Quanto al mio nick grazie per l'apprezzamento :wink:
Amo tantissimo il nord Europa; qualche estate fa ho fatto un viaggio in Norvegia (appunto); fino a Capo Nord.... è una terra meravigliosa, di una bellezza mozzafiato.... mi ha dato un'emozione particolare... chissà, magari in una vita precedente può darsi che abbia vissuto lassù. Mi piacerebbe tornarci in inverno per vedere l'aurora boreale, e soprattutto mi piacerebbe fare un viaggio ancora più a nord, nella parte più settentrionale del territorio norvegese, che non è Capo Nord bensì le isole Svalbard (da dove partì il comandante Nobile per la tragica spedizione col dirigibile Italia)... vi suggerisco di dare un'occhiata al sito http://www.svalbard-images.com; è in inglese ma ci sono splendide foto!
Un abbraccio a tutti, on shanti
Non è la terra che appartiene all'uomo, ma l'uomo alla terra.

Non è l'uomo a tessere la trama della vita, egli ne è soltanto un filo, e qualunque cosa egli faccia alla terra o ai figli della terra, in realtà lo fa a se stesso.

(Capo Indiano Seattle)

Maribel
paria
paria
Messaggi: 1
Iscritto il: 27 aprile 2018, 12:00

Re: I semi negativi del karma

Messaggioda Maribel » 27 aprile 2018, 12:19

Che bello questo luogo di condivisione e interessanti le diverse prospettive. Credo che la via più giusta sia la ricerca dei nostri valori più profondi. Una volta capiti scegliere come portarli avanti, cioè come inserili nel nostro stile di vita. Non possiamo trovare la felicità nel dovere, ma seguendo quei desideri che corrispondono ai nostri valori. La nostra anima è saggia, dobbiamo imparare ad entrare in contatto con lei e le risposte arriveranno. I figli sono felici se abbiamo la gioia nel cuore e dobbiamo insegnare la libertà non schemi da seguire. Imparare ad avere fiducia in noi stessi, scegliere la strada dell'auto realizzazione, queste sono le fondamenta per essere indipendentementi e non sentire il bisogno di un marito o di un amante. L'amore è dare, non ricevere. Non è nemmeno un piano assicurativo. Non possiamo garantire il nostro amore in eterno, siamo parte del cambiamento. Nessuno può pretendere il nostro amore.


Torna a “Karma-yoga”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Google [Bot] e 1 ospite