LA SEQUENZA DI KAKASANA (IL CORVO)

sequenze, consigli per la pratica, indicazioni generali
Paolo proietti
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LA SEQUENZA DI KAKASANA (IL CORVO)

Messaggioda Paolo proietti » 3 febbraio 2018, 12:33

“Ogni volta che ho distrutto il mondo Kakbushundi [il corvo] ha ottenuto la realizzazione.
Quando gli ho offerto una forma bella, non gli è piaciuta:
ha preferito mantenere la Mia forma nera di uccello”.

(Babaji Gorakhnath , “ Gorakhvani. I segreti di guru Gorakhnath”, J.Amba Edizioni).


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Kākāsana, anche se viene tradotto abitualmente come postura (āsana) del corvo (kāka), in sanscrito ha molti altri significati, alcuni dei quali potrebbero stimolare delle riflessioni interessanti sulla valen-za simbolica della posizione e, in genere, della sequenza Rishikesh. Oltre che "corvo", काक kāka può voler dire "storpio", "zoppo", "uomo degno di compassione", tutte definizioni che hanno un legame con la forma della posizione. Indica, inoltre, l'azione di lavarsi la testa immergendola in un fiume o in una pozza d'acqua, ed è anche il nome di una pianta perenne che cresce in Cina e nel nord dell'India, in latino Ardisia Humilis con fiori carnosi a cinque petali e frutti rossi. Ma è possibile tradurre kāka in altre maniere assai suggestive per chi lavora sulle energie sottili, per esempio “fare l'amore”, “unio-ne sessuale”, “capacità di generare”.

BENEFICI
Kākāsana ha effetti positivi sulla circolazione sanguigna.
Tonifica la muscolatura delle braccia e degli avambracci e rinforza i muscoli dell’addome.
Aumenta la scioltezza della zona inguinale.

CONTROINDICAZIONI
I praticanti affetti da sindrome del tunnel carpale e le donne in gravidanza dovrebbero evitare di as-sumere la posizione. Si raccomanda cautela, e la guida di un istruttore esperto, nel caso di ipertensio-ne e malattie cardiovascolari.

TECNICA DI BASE
Accovacciati sul pavimento con il coccige verso il suolo, nella posizione detta mālāsana “postura della Ghirlanda” si poggiano le mani a terra, tra le ginocchia, a una distanza, tra loro, pari alla larghezza delle spalle. Inspirando si distende completamente la schiena avendo cura di “aprire il petto”. Spo-stando la testa verso il basso si piegano leggermente i gomiti, e si portano le ginocchia sulle braccia. Inspirando si sollevano i piedi e, tenendo lo sguardo su un punto del pavimento di fronte a noi, si espi-ra portando il peso sulle mani. Si rimane in posizione respirando normalmente per qualche minuto, facendo attenzione a non contrarre i muscoli del collo. Per sciogliere la posizione, espirando si rilas-sano le cosce e torniamo lentamente nella posizione iniziale.


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SEQUENZA DI KĀKĀSANA
In mālāsana con le mani giunte davanti al petto (Añjali Mudrā) visualizzo la colonna vertebrale. Inspi-rando immagino di riempirla d'aria (dovrei percepire il contemporaneo allungamento della nuca ver-so l'alto e del sacro verso il basso), espirando immagino di rilassare verso il basso il bacino e l'artico-lazione delle anche.



Dolcemente sposto il peso del corpo in avanti e lascio che le mani scendano a terra, a una distanza, tra loro, non superiore alla larghezza delle spalle. Resto in posizione per 9, 18 cicli respiratori imma-ginando di inspirare dai piedi all’ombelico e di espirare dall’ombelico al palmo delle mani.

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A questo punto piego i gomiti e sollevando i talloni, vado ad appoggiare le ginocchia sugli omeri.

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Inspirando sollevo il mento e spingo in avanti l’ombelico. Espirando abbasso il mento e ritraggo l’ombelico. Lo spostamento di peso che ne deriva mi farà andare naturalmente in equilibrio sulle braccia.

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Rimango in posizione per 9, 18, 108 cicli respiratori immaginando di inspirare dal punto in mezzo alla fronte al sacro (passando per la parte superiore del cranio e la nuca) e di espirare dal sacro al punto in mezzo alla fronte.

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Per sciogliere la posizione, in espirazione, spingo la zona del coccige verso terra, e riprendo la posi-zione accovacciata dell’inizio della sequenza, cercando di percepire, per 9, 18…108 cicli respiratori, il fluire dell’energia lungo la colonna vertebrale.

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Re: LA SEQUENZA DI KAKASANA (IL CORVO)

Messaggioda jasmin » 4 febbraio 2018, 14:39

Grazie Paolo per la bella sequenza, spiegata molto bene e nei minimi particolari, così come per shalabhasana nel tuo post precedente.
Soprattutto l'attenzione sulla respirazione che accompagna il movimento, facilitandolo e rendendolo molto fluido.


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