Yoga sutra

lo yoga regale o yoga della mente, Patanjali
Indra
brahmana
brahmana
Messaggi: 712
Iscritto il: 14 agosto 2011, 15:58

Messaggioda Indra » 4 marzo 2012, 21:22

nessuna divagazione
il respiro è il veicolo della coscienza
che è la base della meditazione
pertanto non si è andati fuori tema
Non sta forse scritto
quando vedrai il bersaglio grande come il cielo
ovunque tu possa scagliare la freccia
non potrai non centrarlo
la fisiologia respiratoria è come dice AT
Un dato di fatto
il resto sono impressioni immaginazione
paolo non può respirare con un solo polmone nè con altro che siano i polmoni
sono impossibilità anatomofisiologiche
che ne abbia l'impressione è plausibile
che sia vero no
un conto è quello che si prova
un altro è la misurazione strumentale
si può diminuire il flusso aereo in uno o tutti e due i polmoni ma tutto qui
ma queste cose non sono pranayama
possono essere canto, espressività vocale
ma non pranayama
come la ginnastica propriocettiva non è yoga

Avatar utente
jasmin
moderatore
Messaggi: 1382
Iscritto il: 25 aprile 2010, 15:19
Località: Catania

Messaggioda jasmin » 5 marzo 2012, 12:13

sono d'accordo con Luce Oscura riguardo la segnalata divagazione, in ogni caso si parlava di respiro che sicuramente è collegato alla meditazione. Infine concordo anche con le riflessioni di Angelo, penso anch'io che se certi argomenti si ripetono solo apparentemente sviano il discorso. Penso che oltre le parole e le prese di posizione ci sia sempre dell'altro, e può essere interessante capire di cosa si tratta.
:roll:

Avatar utente
fabio
moderatore
Messaggi: 3071
Iscritto il: 24 marzo 2006, 11:35

Messaggioda fabio » 5 marzo 2012, 12:25

Paolo non te la prendere ma credo che la prima divagazione sia di AT e poi le tue risposte ad AT riguardo la sua pratica ed esperienza personale.

Si doveva quindi aprire un trhead apposito per parlare della pratica di AT?

Forse si, forse no.
Confesso di gradire più il libero scorrere delle discussioni.

:lol:

un abbraccio
IL GRANDE CONTROLLORE

Avatar utente
HamsaDana
vaisya
vaisya
Messaggi: 74
Iscritto il: 22 luglio 2011, 10:48
Località: Milano

Messaggioda HamsaDana » 5 marzo 2012, 12:40

Qualcuno mi sà dire qual'è la migliore versione commentata degli YOGA SUTRA DI P. ?

Aspetto con fervore una risposta!
"HUMANITY ONE'S ONLY RELIGION
BREATH ONE'S ONLY PRAYER, AND
CONSCIOUSNESS ONE'S ONLY GOD"

Yogiraj Satgurunath Siddhanath

Avatar utente
gb
brahmana
brahmana
Messaggi: 4293
Iscritto il: 26 aprile 2005, 17:49

Messaggioda gb » 5 marzo 2012, 13:01

HamsaDana ha scritto:Qualcuno mi sà dire qual'è la migliore versione commentata degli YOGA SUTRA DI P. ?

Aspetto con fervore una risposta!


Personalmente adesso sto leggendo quella di Iyengar, che mi piace molto perchè ha il testo sanscrito, il significato letterale parola per parola sanscrita in italiano (o meglio i significati possibili, ce ne sono sempre molti per ogni termine), il testo tradotto in italiano e poi il commento di Iyengar stesso.

Questa struttura da modo, almeno a me, di approfondire molto bene i vari sutra.
“Negli alberi, nel vento, nell’acqua perenne,
nella terra, nella luce, nella roccia inflessibile”
Giovanni Vannucci

Yogavira
brahmana
brahmana
Messaggi: 1229
Iscritto il: 23 settembre 2006, 21:47

Messaggioda Yogavira » 5 marzo 2012, 14:02

HamsaDana ha scritto:Qualcuno mi sà dire qual'è la migliore versione commentata degli YOGA SUTRA DI P. ?

Aspetto con fervore una risposta!


secondo me

I.K. Taimni - Ubaldini Editore
Immagine mitico ! Immagine

ckstars
brahmana
brahmana
Messaggi: 1209
Iscritto il: 6 settembre 2005, 19:14
Contatta:

Messaggioda ckstars » 5 marzo 2012, 18:08

Arrivo solo ora ....
X AT: certo che nessuno e’ mai stato cosi’ desiderato da nessun gruppo come te ..... personalmente non ho mai chiesto a nessuno di partecipare ad una mia lezione, anche quando sono andati via allievi che partecipavano al gruppo da anni .... semmai dicendomi che lasciavano la pratica Yoga perche’ la piscina (non il nuoto) era piu’ bella (ovvio che era una bugia e che non mi reggevano piu’).
Eddai AT fai uno sforzo e incontrati una volta almeno .... una volta col Proietti semmai a 4 occhi !!!

La Fisiologia della Respirazione in termini quantitativi e’ tutt’ altro che una faccenda risolta!

Dunque se e’ vero che il diaframma contraendosi va verso il basso e permette una quota parte dell’ inspirazione e’ anche vero che non solo la decontrazione diaframmatica permette l’ espiro ma anche la spinta che avviene sul diaframma da parte dei muscoli addominali rendendo il diaframma in espiro in parte attivo: cioe’ le fibre muscolari diaframmatiche possono venire allungate da chi lo sa fare dalla muscolatura addominale.

Poi ci sono gli elevatori costali che favoriscono l’ innalzamento del torace eppoi ......

Poi ci sono individui che non muovono il diaframma non muovono il torace nel senso di apertura o chiusura o innalzamento ma possono muovere i muscoli dorsali per respirare, possono mediante torsioni bloccare un polmone e respirare con l’ altro (pneumatorace muscolare tra l’altro utilissimo quando del muco e’ fermo in un solo polmone) ....

ma in negativo .... ci sono persone che espirano con il diaframma e contemporaneamente inspirano con la muscolatura costale cosi’ i polmoni si muovono ma non si espandono ne’ si comprimono e l’ individuo respira veramente poco e male .....

Si puo’ continuare cosi’ ma questo e’ lo studio della Pneumologia e ... invece questo e’ il forum di Yoga !!!!

Secondo me la domanda da porsi e’
perche’ il Pranayama e’ cosi’ importante nello Yoga ?

Perche' AT l' Arte del Respiro e' cosi' importante da essere uno anga degli Yoga Sutra ?

E' possibile che l' Arte del Respiro permetta di sperimentare il confine tra coscienza e non coscienza ?

Un abbraccio, Cks

AT
brahmana
brahmana
Messaggi: 2509
Iscritto il: 28 marzo 2005, 19:38

Re: due osservazioni

Messaggioda AT » 6 marzo 2012, 14:34

Paolo proietti ha scritto:Una discussione in questi termini, tra chi parte dalla didattica nelle tecniche psicofiche nel campo artistico e chi ha una visione meccanicistica del corpo umano non può che essere vana.

Leggere su un libro come funziona l'apparato respiratorio è un pochino diverso dal lavorare sul corpo ai fini di apprendere le tecniche repiratorie e di emissione vocale.

Percepire il diaframma come un bisteccone legato all'11 dorsale, rilassarlo durante la inspirazione per permettere ai polmoni di "farsi la propria casa" funziona.

Faccio un'altro esempio: anatomicamente non esiste nessuna possibilità di respirazione addominale.
Si respira solo con i polmoni.

Il corpo è una forma espressiva dell'essere.
Il lavoro sul corpo è arte.

Il considerarlo una macchina, ignorando quella roba che in Giappone si chiama Ki, in Cina Ch'i, in India Prana
non credo sia un bene.
p.


Per prima cosa, non si può dire che io abbia una visione meccanicistica del corpo umano, né (ancora una volta) che le mie esperienze pratiche siano nulle. Questo tanto per precisare.
Ma la tua osservazione sul diaframma:


Percepire il diaframma come un bisteccone legato all'11 dorsale, rilassarlo durante la inspirazione per permettere ai polmoni di "farsi la propria casa" funziona.

Può dare luogo a riflessioni interessanti.
1.Se è noto che il diaframma per abbassarsi si contrae, e se è frequente l'esperienza di un movimento più ampio e più fluido associato ad un "rilassamento", lasciar andare, in inspirazione, varrebbe la pena di approfondire e di chiedersi il perché di tale apparente paradosso. Che ne dice ckstars? E' chiaro che il tuo diaframma abbassandosi si contrae, anche se immagini che si rilassi. Ma la cosa funziona. Io ho proposto due spiegazioni: il diaframma è spesso soggetto a tensioni che ne limitano il movimento, e quindi lasciar andare, rilassare in inspirazione sblocca tali tensioni e consente un miglior movimento. Cioè si tratterebbe di "lasciare che il diaframma si contragga senza tensioni che ne blocchino l'ampiezza e la fluidità di movimento". Se ascolti bene il diaframma, puoi rendertene conto. La seconda spiegazione, è quella dei muscoli che agiscono da antagonisti del diaframma, e che hanno un comportamento opposto, cioè si rilassano quando il diaframma si contrae, e si contraggono quando il diaframma si rilassa: muscoli addominali e intercostali. In ogni caso, non si tratta di un approfondimento pretestuoso o inutile.
2.Percepire il diaframma come un bisteccone legato all'11 dorsale, rilassarlo durante la inspirazione per permettere ai polmoni di "farsi la propria casa" funziona.

Ancora una volta, ti invito a notare la contraddizione. Tu dici di isolare, separare il lavoro sul corpo dalla conoscenza, dalla mente, dalle immagini mentali e dalla volontà, e poi (naturalmente) proponi ed usi immagini mentali, conoscenze e parallelismi mentali per gestire ed interagire con il corpo. E' questo il motivo per cui sono intervenuto nella discussione: mettere il luce questa incoerenza, e affermare il principio in base al quale il corpo, l'esperienza del corpo ed il lavoro sul corpo procedano assieme a volontà, coscienza, immagini mentali e conoscenze. Anche questa discussione interagirà con l'esperienza del corpo, così come è logico e naturale.

ckstars
brahmana
brahmana
Messaggi: 1209
Iscritto il: 6 settembre 2005, 19:14
Contatta:

Messaggioda ckstars » 6 marzo 2012, 15:20

AT mi piacerebbe sapere la tua su quello che avevo scritto:

perche’ il Pranayama e’ cosi’ importante nello Yoga ?

Perche' l' Arte del Respiro e' cosi' importante da essere uno anga degli Yoga Sutra ?

E' possibile che l' Arte del Respiro permetta di sperimentare il confine tra coscienza e non coscienza ?

AT
brahmana
brahmana
Messaggi: 2509
Iscritto il: 28 marzo 2005, 19:38

Messaggioda AT » 7 marzo 2012, 16:40

Suppongo che l'importanza del pranayama sia dovuta alle connessioni tra respiro e energia interna, al fatto che la respirazione è una funzione sia involontaria che volontaria e al fatto che l'attenzione cosciente al respiro costruisce un ponte tra coscienza e funzioni corporee ed energetiche.

Avatar utente
HamsaDana
vaisya
vaisya
Messaggi: 74
Iscritto il: 22 luglio 2011, 10:48
Località: Milano

Messaggioda HamsaDana » 7 marzo 2012, 16:56

Gurunath dice in merto al respiro e con precisione del pranayama:
Che il respiro è l'unico denominatore comune di tutti gli esseri viventi e che attraverso il respiro è possible connettersi con l'universo.

Nel Kularnava Tantra (il sacro dialogo tra Shiva e Shakti), Shiva dice a Shakti che lo implora di liberare gli esseri viventi dalle spire del karma e della sofferenza: Nessuna creatura, in nessun'altra forma fisica eccetto quella umana può raggiungere la liberazione, perchè la forma umana è dotata di un meraviglioso sistema di organi sensori e motori e tramite la respirazione essi possono liberarsi dall'inferno del samsara...

Credo che il Pranayama sia FONDAMENTALE in un sadhana condotto seriamente.
"HUMANITY ONE'S ONLY RELIGION
BREATH ONE'S ONLY PRAYER, AND
CONSCIOUSNESS ONE'S ONLY GOD"

Yogiraj Satgurunath Siddhanath

ckstars
brahmana
brahmana
Messaggi: 1209
Iscritto il: 6 settembre 2005, 19:14
Contatta:

Messaggioda ckstars » 7 marzo 2012, 17:39

Alcune tecniche presenti in Pranayama - Dharana – Dhyana – Samadhi sono di fatto pratiche esoteriche, permettono la conoscenza del Se al confine tra la vita e la non vita.

Permettono di fatto l’ equilibrio tra lo stato di non coscienza personale e il ritorno allo stato di coscienza privata.

La pratica di Asana - Pranayama in una prima fase - Pratyahara e la conoscenza di Yama e Niyama permettono di “non volare di sotto appena aperta la porta” e di poter tornare indietro se lo si desidera.

Un abbraccio, Cks

Avatar utente
matasilogo
brahmana
brahmana
Messaggi: 1940
Iscritto il: 16 agosto 2008, 11:41
Località: Villa d'Adda Bergamo
Contatta:

Re: due osservazioni

Messaggioda matasilogo » 9 marzo 2012, 11:06

AT ha scritto:
Paolo proietti ha scritto:Una discussione in questi termini, ........................Cioè si tratterebbe di "lasciare che il diaframma si contragga senza tensioni che ne blocchino l'ampiezza e la fluidità di movimento". Se ascolti bene il diaframma, puoi rendertene conto. ................ .


La mente mente
Pochi sanno che la respirazione può essere volontaria o involontaria.
Quando è involontaria è controllata dal nervo vago, il suo nome deriva dalla sua stessa non percettività ed a volte dal suo conflitto con gli atti volontari. Lo stesso avviene con il movimento volontario e quello automatico controllato dal cervelletto. Quando si apprernde un nuovo esercizio tutto va bene per alcuni secondi poi si fa confusione e bisogna smettere di esercitarsi, perchè i tempi di risposta dei due generali è diversa, lento quello volontario e veloce quello automatico.
Alcuni maestri indiani mi hanno insegnato che lo Yoga è la ginnastica della mente e bisogna anche studiare come funzionano i vari sistemi, a voltre cadono in conflitto.
Anzi dai conflitti si possono capire tante cose ma non bisogna usare i sofismi
Sffffffffffffffff
Leggi i Sutra di Patangiali Edizione tradotta da Taimni o Iyengar.
Nella Natura, nello Yoga, nella Scienza i percorsi si intrecciano e producono l'evoluzione.
Il cambiamento è vita. Meglio collaborare che confliggere.
OM

Paolo proietti
brahmana
brahmana
Messaggi: 5583
Iscritto il: 8 maggio 2005, 20:58
Località: Padova
Contatta:

Re: due osservazioni

Messaggioda Paolo proietti » 9 marzo 2012, 11:27

matasilogo ha scritto:
AT ha scritto:
Paolo proietti ha scritto:Una discussione in questi termini, ........................Cioè si tratterebbe di "lasciare che il diaframma si contragga senza tensioni che ne blocchino l'ampiezza e la fluidità di movimento". Se ascolti bene il diaframma, puoi rendertene conto. ................ .


La mente mente
Pochi sanno che la respirazione può essere volontaria o involontaria.
Quando è involontaria è controllata dal nervo vago, il suo nome deriva dalla sua stessa non percettività ed a volte dal suo conflitto con gli atti volontari. Lo stesso avviene con il movimento volontario e quello automatico controllato dal cervelletto. Quando si apprernde un nuovo esercizio tutto va bene per alcuni secondi poi si fa confusione e bisogna smettere di esercitarsi, perchè i tempi di risposta dei due generali è diversa, lento quello volontario e veloce quello automatico.
Alcuni maestri indiani mi hanno insegnato che lo Yoga è la ginnastica della mente e bisogna anche studiare come funzionano i vari sistemi, a voltre cadono in conflitto.
Anzi dai conflitti si possono capire tante cose ma non bisogna usare i sofismi
Sffffffffffffffff

E' divertente la tua definizione di nervo vago.
Non ci avevo pensato.
In linea di massima concordo con te.
Se si studia un po' la neurofisiologia ci sono delle zone del cervello interessanti.
Ad esempio c'è una zona detta "extrapiramidale" che pare sia la radice dell"impulso vitale", di quello slancio che rende "vivi" i movimenti degli animali.

La differenza tra la ripetizione meccanica di un gesto,
e l'insorgere di un gesto, dovrebbe dipendere da questa zona del cervello (vorrei leggessero Marco Rotonda o Riccardo Rama per confermare o confutare).

Non so se hai mai visto lo stesso gesto effettuato, ad esempio, da un praticante di ginnastica aerobica ed un bravo danzatore.

Gesti identici assumono una energia, o meglio, danno una sensazione completamente diversa.

In giappone c'è un'arte chiamata hara Gei, l'arte dell'hara che sarebbe la zona che va dall'ombelico ai genitali.

Il retro, la zona lombare si chiama, mi pare, koshi.

Padroneggiare hara gei significa avere un respiro sottile e naturale.
Avere un Koshi forte significa saper dare impulso vitale a tutti i gesti.

Un sorriso,
p.
Il Manzo non Esiste

Avatar utente
matasilogo
brahmana
brahmana
Messaggi: 1940
Iscritto il: 16 agosto 2008, 11:41
Località: Villa d'Adda Bergamo
Contatta:

Re: due osservazioni

Messaggioda matasilogo » 9 marzo 2012, 14:09

Paolo proietti ha scritto:
matasilogo ha scritto:
AT ha scritto:
Paolo proietti ha scritto:Una discussione in questi termini, ........................Cioè si tratterebbe di "lasciare che il diaframma si contragga senza tensioni che ne blocchino l'ampiezza e la fluidità di movimento". Se ascolti bene il diaframma, puoi rendertene conto. ................ .


La mente mente
Pochi sanno che la respirazione può essere volontaria o involontaria.
Quando è involontaria è controllata dal nervo vago,...
Sffffffffffffffff

E' divertente la tua definizione di nervo vago.
Non ci avevo pensato.
In linea di massima concordo con te.
..................
Avere un Koshi forte significa saper dare impulso vitale a tutti i gesti.

Un sorriso,
p.


Se vai vedre nel mio sito neL CAPITOLO corpo umano trovi l'immagine di un uomo scorticato che ho recuperato da una rivista vecchissima, ma oggi sempre più nota a chi conosce neurologia.
Molti si riempiono la bocca citando i chakra ma pochi sanno che tra un vertebra e l'altra i fasci nervosi fuoriecono con una ganglio centralina che in funzione degli ormoni circolanti regola o surregola le funzioni con una autonomia scocertante che puoi sperimentare.
L'mmagine racconta, se riesci ad allargarla se no te ne mando una per e-mail, che in caso di una ferita al piede in 60ms si libera il piede e si assume un perfetto equilibrio e solo dopo 115ms il cervello capisce cosa è successo. Documentato Lo stesso puoi sperimentare se inciampi, si recupera l'equilibrio, se sei agile, e non si sa come viene fatto. In palestra ho dei tappetini doppi nei quali spesso inciampo, faccio una capriola e mi diverto a vedere le facce degli allievi.
Ecco altro esempio di controllo parallelo ed involontario della postura. Ancora in barca ci si equilibra in modo automatico.
E' da capire se si può educare queste funzioni, credo di si, se si mantiene la forma fisica e si lascia che avvenga se si gioca allegramente con il prprio corpo e si mantiene attiva la respirazione, nella quale credo molto. Congettura
Sffffffffffffff
Leggi i Sutra di Patangiali Edizione tradotta da Taimni o Iyengar.
Nella Natura, nello Yoga, nella Scienza i percorsi si intrecciano e producono l'evoluzione.
Il cambiamento è vita. Meglio collaborare che confliggere.
OM


Torna a “Raja-yoga”

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 2 ospiti